Galleria Trincia - Minerva allontana Marte dalla Pace e l'Abbondanza - Agostino Carracci - Jacopo Tintoretto seguici su facebook

Minerva allontana Marte dalla Pace e l'Abbondanza - Agostino Carracci - Jacopo Tintoretto

ST-2597

Minerva allontana Marte dalla Pace e l'Abbondanza - Agostino Carracci - Jacopo Tintoretto


Minerva allontana Marte dalla Pace e l'Abbondanza. Bellissima incisione su rame del 1589. Misura della parte incisa cm 19,2 x 25. Mostra Minerva che tiene a distanza Marte (il Dio della guerra) dalla pace e dall'abbondanza. Il Tintoretto con quest'opera voleva sottolineare il male che deriva da un periodo di guerra, ossia la fine dell'abbondanza e ovviamente della pace. Esemplare nel IV stato di IV secondo Degrazia Bohlin con i nomi degli stampatori abrasi in basso a destra. La stampa è rifilata alla battuta del rame, per il resto in ottime condizioni. Stampata su carta vergata con filigrana "corona". Incisa da Agostino Carracci (Bologna 1557 - Parma 1602) Fratello maggiore di Annibale, fu dapprima alla scuola di P. Fontana, poi di B. Passarotti; per l'incisione gli furono guida D. Tibaldi e il fiammingo C. Cort. Nel 1581 fu a Parma, poi a Venezia dove incise opere di P. Veronese. Dopo questo soggiorno si precisa la sua totale opposizione al manierismo. Dal 1582 al 1594 circa collaborò con Annibale e Ludovico alla decorazione dei palazzi Fava, Magnani e Sampieri in Bologna, e incise dipinti del Correggio e del Tintoretto. Nei suoi quadri più famosi (La Comunione di s. Gerolamo, L'Assunzione) è facile scorgere un'influenza veneta, mentre nel Cristo e l'adultera si fa sentire l'impronta classicistica raffaellesca. Nel movimento pittorico degli "Incamminati" egli fu il teorico e il ricercatore. Di tale attitudine critica e interpretativa dei valori formali dei grandi maestri sono prova le sue incisioni.




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