Galleria Trincia - Accampamento dell'esercito Etrusco sotto Roma - Giuseppe Galli da Bibbiena seguici su facebook

Accampamento dell'esercito Etrusco sotto Roma - Giuseppe Galli da Bibbiena

ST-3236

Accampamento dell'esercito Etrusco sotto Roma - Giuseppe Galli da Bibbiena


Accampamento dell'esercito Etrusco sotto Roma. Incisione in rame del 1723. Misura della parte incisa cm 43 x 58,4. Scenografia teatrale dell'accampamento Etrusco durante l'assedio di Roma del 508 a.C. Sulla destra Muzio Scevola mette la mano sul fuoco, al centro il Re Porsenna siede sul trono, alla sua destra Valeria e Tarquinio. L'accampamento si trovava subito fuori le Mura Serviane, nell'odierna Via Sallustiana, vicino Piazza Barberini. La stampa presenta le pieghe del libro ed è rifoderata al verso, per il resto in buone condizioni. Stampata su carta vergata con filigrana indistinguibile. Incisa da Giuseppe Galli da Bibbibena. (Parma, 5 gennaio 1696 – 1757) è stato uno scenografo e architetto italiano. In gioventù accompagnò il padre a Barcellona e più tardi a Vienna in compagnia sia del padre che dello zio Francesco Galli da Bibbiena. Quando suo padre partì dalla corte degli Asburgo nel 1717 egli rimase a Vienna divenendo il responsabile per l'organizzazione delle feste di corte e delle funzioni ufficiali. Nonostante ciò solo nel 1723 gli venne riconosciuta la carica di "Primo ingegnere teatrale". Nel 1722 lavorò a Monaco di Baviera, un anno dopo lo troviamo a Praga a dirigere le scenografie per la rappresentazione "Costanza e Fortezza" al castello Hradčany; nel 1742 a Vienna per i decori del teatro dell'opera, poi nel 1747 a Dresda, in Sassonia sempre come scenografo e decoratore del teatro d'opera; nel 1748 a Bayreuth per disegnare gli interni sempre del teatro d'opera. Due anni dopo, nel 1750, tornò a Dresda per ristrutturare l'opera (bruciata nel 1849) finché nel 1751 ricevette degli incarichi speciali da parte di Federico II di Prussia detto "il Grande", che dal 1753 lo volle stabile a Berlino, dove il 12 marzo del 1757 si spense all'età di 61 anni. Giuseppe lasciò una copiosa collezione di disegni e incisioni delle proprie opere, ancora esistenti grazie alla decisione dell'autore di intraprenderne la pubblicazione. Nel 1716 pubblicò i disegni per L'Alcina, nel 1723 quelli per Costanza e Fortezza e nel 1740-44 i propri disegni-studio di Architettura e Prospettiva.

450,00 €




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