Galleria Trincia - Capriccio di Architettura - Davide Antonio Fossati seguici su facebook

Capriccio di Architettura - Davide Antonio Fossati

ST-3245

Capriccio di Architettura - Davide Antonio Fossati


Capriccio di Architettura. Acquaforte non comune del 1743. Misura della parte incisa cm 23,3 x 34,7. Esemplare estratto dalla raccolta di 24 Vedute dopo Marco Ricci, in Venezia. Rifilato al margine dell'illustrazione, monogrammato in lastra DAF, manca parte del margine inferiore destro dove è inciso il numero della tavola (23), stampato su carta vergata priva di filigrana. Incisa da Davide Antonio Fossati (1708-1795) Intorno al 1720 fu chiamato a Venezia dal facoltoso prozio Davide Fossati, da molti anni residente nella città lagunare, con l'intento di avviarlo alla carriera mercantile. Presto abbandonato il progetto, Fossati venne affidato dal prozio al padre Vincenzo Maria Mariotti, pittore prospettico e incisore romano, allievo di Andrea Pozzo. Nel 1743 pubblicò l'importante raccolta di ventiquattro acqueforti derivate da dipinti di Marco Ricci appartenenti alle collezioni del console britannico Joseph Smith e di Antonio Maria Zanetti, opera che gli meritò a pieno titolo un posto non secondario nella storia dell'incisione veneziana del Settecento. La serie, riunita in un raffinato volume in quarto, è preceduta da un elegante frontespizio decorativo con la dedica a Francesco Algarotti, il letterato veneziano amico di entrambi i collezionisti e legato per motivi di mercato artistico all'elettore di Sassonia. Su incarico del sovrano sassone, l'Algarotti rimase a Venezia fra il 1743 e il 1745 per acquistare e commissionare dipinti per la galleria di Dresda, e non si può escludere che la pubblicazione del volume, quasi certamente promossa dallo Smith e dallo Zanetti, non nascondesse un qualche intento commerciale

650,00 €




Torna Su