Galleria Trincia - Castello S. Angelo con la Girandola - Ambrogio Brambilla seguici su facebook

Castello S. Angelo con la Girandola - Ambrogio Brambilla

ST-3466

Castello S. Angelo con la Girandola - Ambrogio Brambilla


Castello S. Angelo con la Girandola. Rara incisione in rame del 1579. Misura della parte incisa cm 49,8 x 37,7. Meravigliosa veduta della girandola e dei fuochi d'artificio a Castel S. Angelo per la festa dei Santi Pietro e Paolo in Roma. Esemplare nel primo stato di tre, prima dell'indirizzo di Orlandi, con il solo excudit di Claudio Duchetti e la firma del Brambilla con data. La stampa è rifilata al margine dell'illustrazione, per il resto in buone condizioni. Stampata su carta vergata con filigrana "stella inscritta in scudo". Al verso timbro della collezione Berlin Kunstgewerbemuseum (Lugt 5054) e un altro non identificato. Incisa da Ambrogio Brambilla. La notorietà del Brmabilla è legata alla produzione grafica, a bulino e all'acquaforte, cui si dedicò a Roma fra il 1579 e il 1599; non ci è possibile stabilire l'anno del suo arrivo in questa città, ma il suo nome appare fra i membri della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon il 12 aprile e 14 giugno 1579, e questo è l'anno più remoto che compare sulle sue incisioni. A Roma s'inserì nella vasta attività artistica commerciale ivi fiorente nella seconda metà del sec. XVI, per merito soprattutto dello stampatore Antonio Lafréry, che raccolse il meglio della propria produzione nello Speculum Romanae Magnificentiae, opera che alla sua morte (1577) fu ristampata più volte, con aggiunte, dagli eredi e dai successori. La produzione del Brambilla è posteriore alla morte del Lafréry: le sue stampe furono pubblicate in gran parte dal suo successore, il nipote Claudio Duchetti (1577-1586), e alcune da Nicola van Aelst (1582-1613), commerciante di origine belga. Non sono note le date di nascita e morte

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